Net-WORKS. Reti territoriali per l’autonomia economica delle donne in uscita dalla violenza
Titolo progetto: Net-WORKS. Reti territoriali per l’autonomia economica delle donne in uscita dalla violenza
Ente finanziatore: Regione Emilia Romagna
Durata progetto: 18 mesi (2023/2024)
Partner di progetto: CIRFOOD Spa, RIMEF srl, Serigrafia76 srl, GB ServiceLab srl, POPWave Marketing Trainer srl, REVERSE Spa, Legacoop Reggio Emilia, Unindustria Reggio Emilia, CIS Reggio Emilia, CGIL Reggio Emilia, CISL Emilia centrale, Consigliera di Parità Provincia Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia – Area Servizi alla Persona, Centro antiviolenza di Parma
Obiettivi:
Ampliare la rete territoriale di aziende e altri soggetti economici disponibili a favorire/promuovere azioni concrete di sostegno all’autonomia economica delle donne in uscita dalla violenza, in un’ottica multi-livello (lavoro, conciliazione, formazione professionale…)
Sviluppare ulteriori percorsi di accesso al mercato del lavoro e/o ri-posizionamento professionale per le donne in uscita dalla violenza a partire dall’attivazione di sinergie e collaborazioni con i partner di progetto in una logica di rete.
Promuovere azioni di sostegno all’orientamento e alla ricerca attiva del lavoro, in sinergia con i soggetti del sistema locale per le politiche attive del lavoro, e con le nuove opportunità finanziate con i fondi PNRR (i.e. Programma GOL)
Rafforzare le competenze delle operatrici del centro antiviolenza nella programmazione di percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro più efficaci ed incisivi rispetto alle richieste del mercato del lavoro e alle transizioni che lo stanno investendo (digitale, green)
Risultati raggiunti
Rispetto alle azioni a sostegno dei percorsi di orientamento e di accesso al mercato del lavoro delle donne in uscita dalla violenza.
Trasversalmente, i percorsi di consulenza e orientamento hanno accompagnato le donne a maturare un senso di maggiore auto-efficacia e autonomia interiore nel rapporto con il mondo del lavoro. 1/3 delle donne (su 39) ha messo a fuoco il desiderio e l’opportunità di percorsi di ri-qualificazione professionale, conseguimento della licenza media laddove ottenuta in paese estero, avvio di studi universitari. La rete proficua di collaborazione con diversi enti di formazione territoriali ha consentito l’individuazione delle opportunità (finanziate o a libero mercato) più coerenti con i profili delle donne coinvolte. Inoltre, i contributi accordati dal presente Progetto hanno permesso alle beneficiarie il raggiungimento di un tassello importante di autonomia materiale senza il quale il reperimento e/o il mantenimento del lavoro sarebbe stato messo concretamente a rischio. Sono 17 le donne che hanno concluso il loro percorso di orientamento con un inserimento lavorativo o una ri-collazione professionale migliorativa rispetto a quella precedente, tenuto conto della non facile congiuntura economica del secondo semestre 2024.
Da parte delle operatrici sono state acquisite conoscenze e competenze utili principalmente ad operare in integrazione sempre più stretta con le opportunità offerte da programmi/fondi pubblici rivolte a persone occupabili e/o fragili, nonché a sollecitare e sviluppare sinergie con quelle realtà economiche che si stanno certificando sulla parità di genere.
Rispetto al lavoro di rete con i soggetti partner l’ampliamento della rete territoriale, oltre ai soggetti partner, si è consolidato in maniera significativa soprattutto in termini di sensibilizzazione sui temi della parità e linguaggio di genere, contrasto alla cultura della violenza maschile in ambito privato e lavorativo. 9 sono state le realtà economiche (alcune di grandi dimensioni associate a Unindustria Reggio e operanti in settori diversi) i cui dipendenti a tutti i livelli sono stati destinatari di incontri condotti da Nondasola. Consentendo anche l’apertura di un canale preferenziale per la segnalazione di eventuali profili rispondenti alle ricerche di personale di ciascuna azienda. L’andamento produttivo negativo iniziato dall’estate, purtroppo, ha costretto tante aziende ad una linea assai prudenziale, se non restrittiva, sulle politiche di assunzione, rendendo difficile la messa a terra di inserimenti lavorativi per donne in uscita dalla violenza.