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"Il cambiamento che vogliamo" Proposte femministe a 25 anni da Pechino

Quali cambiamenti occorrono per trasformare in opportunità la crisi generata dalla pandemia Covid19? Cosa fare per andare oltre un sistema economico, sociale e culturale diventato palesemente insostenibile perché continua a escludere le donne, crea profonde ineguaglianze e sfrutta voracemente le risorse naturali e i corpi senza garantire benessere per tutti/e?

Un ampio gruppo di donne femministe attive su diversi temi e di diversa provenienza storica e teorica – rappresentanti di associazioni e organizzazioni femministe e femminili, di organizzazioni della società civile e di ONG, oltre a singole esperte – coordinato da D.i.Re Donne in rete contro la violenza ha provato a rispondere a queste domande con il Position Paper Il cambiamento che vogliamo. Proposte femministe a 25 anni da Pechino, concentrandosi sulle sette aree critiche identificate come prioritarie dalle Nazioni Unite per rilanciare e attualizzare la Piattaforma d’azione di Pechino, adottata all'unanimità da tutti i paesi del mondo 25 anni fa, nella storica IV Conferenza mondiale delle donne. Anche l'Associazione Nondasola ha partecipato alla redazione del Position Paper. 

Il documento è stato presentato ai media nella conferenza stampa organizzata in collaborazione con DireDonne e l’agenzia di stampa Dire, a Roma e in diretta streaming giovedì 9 luglio dalle 10.30 alle 12, con gli interventi di alcune delle autrici. 

Leggi il comunicato di D.i.Re, cliccando qui. 

Guarda la conferenza stampa sul canale Youtube, cliccando qui. 

Leggi il Position Paper a questa pagina. 

Venerdì 26 giugno 2020 Non Una di Meno torna nelle strade

Anche a Reggio Emilia, come in moltissime altre città italiane, Venerdì 26 giugno 2020 le attiviste del movimento Non Una di Meno saranno in piazza, con la consueta attenzione e cura per la salute di tutt*. 

L'appuntamento è per le ore 18,30 in Piazza Prampolini, per dare vita tutt* insieme allo spazio della nuova rivolta, con flash mob, letture, racconti, testimonianze di vissuti, riflessioni sulla fase che stiamo vivendo e sul futuro che vogliamo costruire. I microfoni saranno aperti per tutt*.

Per maggiori info, clicca qui. 

Giugno 2020 - Ancora narrazioni tossiche sulla violenza maschile contro le donne

La Rai mantenga gli impegni assunti in occasione dello scorso 25 novembre  – giornata internazionale contro la violenza sulle donne – e imprima su questo tema un salto di qualità in tutti i programmi e in ogni spazio informativo.” La cronaca, anche quella giudiziaria, non è neutrale. Il modo di raccontarla ha effetti importanti sulla vita sociale e culturale di un paese. Soprattutto se a raccontarla è il servizio pubblico in uno dei suoi programmi più seguiti.

Inizia così il comunicato stampa dell'Unione Sindacale Giornalisti RAI che denuncia l'ennesima narrazione tossica in tema di violenza maschile, in cui, questa volte, è incappata la conduttrice del programma Storie Maledette, rifacendosi ai consunti stereotipi della colpa femminile per la violenza subita. Clicca qui per leggere l'intero comunicato. 

Molto critica anche la presa di posizione della Rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re (clicca qui per leggere l'articolo), che mette in evidenza come i pregiudizi e i dispositivi culturali sessisti in tema di violenza non risparmino la comunicazione e i media. Già l'Associazione Nondasola, a Novembre del 2019, aveva realizzato il seminario di formazione per giornalisti/e dal titolo ""La responsabilità delle parole". Un momento molto partecipato con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sulle narrazioni mediatiche della violenza maschile affinchè non prestino il fianco a chi quella violenza la agisce per dominare e brutalizzare. 

"Donne per un nuovo Rinascimento"... siamo proprio sicure?

Critica la posizione della Rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re sul documento "Donne per un nuovo Rinascimento" prodotto dalla task force convocata dalla Ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti, a cui molte associazioni italiane avevano guardato come occasione per promuovere un reale cambiamento nelle relazioni tra uomini e donne nei vari ambiti della vita privata e pubblica. Un'occasione mancata, osserva D.i.Re in un comunicato stampa, visto che il documento conferma uno sguardo figlio di letture stereotipata della libertà femminile. 

Leggi il comunicato stampa, cliccando qui

Leggi il Documento, cliccando qui. 

"Violenza sulle donne. In che stato siamo?" Prosegue la campagna D.i.Re lanciata a Marzo 2020

La campagna “Violenza sulle donne. In che Stato siamo?”, lanciata da D.i.Re – Donne in rete contro la violenza in occasione dell’8 marzo 2020, vuole richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle raccomandazioni fatte dal GREVIO e portarne i contenuti a conoscenza dell’opinione pubblica.

A gennaio 2020 il GREVIO, Gruppo di esperte sulla violenza contro le donne del Consiglio d’Europa, ha infatti pubblicato il Rapporto sull'Italia, frutto di due anni di monitoraggio sull'applicazione della Convenzione di Istanbul sulla violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica nel nostro paese.

Per un anno, ogni mese, la campagna approfondirà una tematica oggetto del Rapporto di monitoraggio Grevio Italia e nel marzo 2021 D.i.Re farà un bilancio sull'impegno concreto dello Stato.

La prime due tappe della campagna affrontano le raccomandazioni del GREVIO relative al sostegno pubblico a centri antiviolenza e case rifugio e alla raccolta dati sulla violenza, entrambi temi che l’emergenza Covid-19 ha evidenziato in tutta la loro importanza.

Guarda il video sul sostegno pubblico ai centri antiviolenza.

Guarda il video sulla raccolta dati

A proposito di dati, la Rete nazionale ha reso noti i numeri delle donne accolte dai centri antiviolenza D.i.Re fino al 3 maggio 2020, offrendo un quadro più completo dell'andamento delle richieste di aiuto durante il periodo peggiore dell'emergenza sanitaria (marzo-aprile). Clicca qui per leggere l'articolo

Dov'è la 'voce delle donne' ai tempi del Covid-19?

Volentieri segnaliamo l'articolo a firma della femminista Monica Lanfranco, pubblicato sul sito di Micromega, il 4 maggio scorso, dal titolo "La voce delle donne". Uno sguardo critico sull'assordante assenza e invisibilità delle donne nei luoghi del potere politico e decisionale in questo tempo così difficile di contenimento e ricostruzione del tessuto civico, sociale, economico, relazionale. Ma anche sul rischio che la campagna #datecivoce, pensata per denunciare questa sotto rappresentanza, rinforzi, in chiave paternalista, la richiesta che siano gli uomini a fare spazio ed 'elargire' qualcosa alle donne. 

Leggi l'articolo, cliccando qui. 

Grazie a Coop Alleanza per il sostegno a Nondasola durante l'emergenza sanitaria

L'Associazione Nondasola ringrazia Coop Alleanza 3.0 per il contributo che ha scelto di destinare ai centri antiviolenza e alle case rifugio di diverse città italiane in questo periodo di emergenza sanitaria. I centri antiviolenza facenti parte della Rete nazionale D.I.Re, di cui Nondasola fa parte, pur con la necessaria riorganizzazione imposta dal contenimento del Covid-19, continuano, infatti, a garantire ascolto, accoglienza e supporto alle donne che subiscono violenza e ai loro figli/e.

Coop Alleanza, in continuità con la campagna di sensibilizzazione destinata ai centri antiviolenza che da alcuni anni si realizza in occasione del 25 Novembre, ha rinnovato un segnale tangibile di vicinanza a chi quotidianamente opera per offrire a tutte le donne un luogo di libertà dalla violenza maschile. Grate per questo gesto di solidarietà, auspichiamo che la collaborazione con questa importante realtà economica possa proficuamente proseguire. 

Per leggere il comunicato stampa di Coop Alleanza clicca qui. 

 

 

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