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Domenica 8 novembre 2020 "Uomini e donne: da dove ripartire?"

Volentieri segnaliamo l'iniziativa promossa dall'Associazione Maschile Plurale "Uomini e donne: da dove ripartire?" che si svolgerà Domenica 8 novembre 2020 tramite piattaforma Zoom. Un incontro pubblico nazionale di riflessione e discussione sulle trasformazioni del maschile e il rapporto tra i sessi. 

Riportiamo l'incipit della presentazione dell'evento. 

Cosa cambia se come uomini e come padri mettiamo al centro delle nostre relazioni il riconoscimento della vulnerabilità, dei bisogni e dei desideri di ciascuno, anziché l’ossessione per il controllo e l’autocontrollo?

Se ripensiamo il nostro corpo e il nostro sesso non come un’arma da scaricare ma come una soglia che si sporge a incontrare un altro desiderio?

Se proviamo a metterci in ascolto dei nostri diversi vissuti e bisogni, accettando la fatica del confronto e del conflitto anziché delegare ad “uomini forti” e ad esperti per trovare una via d’uscita?

Se testimoniamo un’idea di politica fondata sull’incontro e la convivenza tra diversi, anziché sulla chiusura e l’odio verso le alterità prossime e distanti?

Per proseguire nella lettura e dettagli dell'incontro, clicca qui. 

Ottobre 2020 - Le organizzazioni femministe, tra cui D.i.Re, scrivono a Conte

Disoccupazione femminile alle stelle, asili insufficienti, la didattica a distanza scaricata nuovamente sulle spalle delle donne, nessun accenno concreto a mettere la riduzione della disparità di genere al primo posto nella definizione dei principi che dovranno guidare gli impegni del Recovery Fund.

Per questo D.i.Re ha scritto al presidente del consiglio Giuseppe Conte a nome di tutte le organizzazioni di donne che hanno redatto il Position Paper “Il cambiamento che vogliamo. Proposte femministe a 25 anni da Pechino”.

Leggi la lettera, cliccando qui. 

Lettera aperta al Presidente Mattarella per Leonardo

Volentieri diffondiamo la lettera che Ilaria Sassone, madre di Leonardo, che le è stato sottratto dall'ex partner maltrattante lo scorso febbraio, ha indirizzato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ricordiamo che Nondasola aveva aderito alla campagna di solidarietà "Leonardo nel cuore" promossa dall'avvocata della donna, socia di Nondasola, in collaborazione con il Comune di Novellara. 

Egregio Presidente. 

Mi chiamo Ilaria e sono una cittadina italiana di 31 anni. 

Ma sono anche e soprattutto una madre, una madre che non vede suo figlio da ormai troppi mesi: il mio piccolo Leonardo, 4 anni compiuti lo scorso aprile, collocato presso di me a Reggio Emilia per decreto del Tribunale di Firenze, mi è stato sottratto e portato dal padre in Turchia. 

Il tutto è accaduto a febbraio di quest'anno, poche settimane prima del dilagare del Covid, e ad oggi purtroppo. nonostante io abbia attivato tutte le procedure necessarie, il bambino non mi è ancora stato restituito. 

le scrivo perché sono disperata e perché quello che mi è successo non deve più accadere. 


Leggi il testo integrale della lettera, cliccando qui. 

 

 

Ricordando 'la ragazza del secolo scorso', Rossana Rossanda

Volentieri segnaliamo un articolo a firma di Roberta Carlini, apparso sul blog Doppiozero.com, in ricordo della giornalista, scrittrice, femminista Rossana Rossanda, scomparsa il 20 settembre scorso a Roma. 

“Quello almeno era sicuro. Avrei letto e scritto”. Sfoglio freneticamente La ragazza del secolo scorso, appena dopo aver saputo da un trillio di notifiche che "la ragazza" non c’è più; e trovo questa riga, nel 1937 è deciso: “avrei letto e scritto”. Rossana Rossanda ha poi letto e scritto e fatto, per quasi un secolo. Le ragazze e i ragazzi di questo secolo, che vogliano imparare chi è stata Rossana nella storia della cultura e della sinistra italiana, lo troveranno scritto da lei, e da maestra (anche) di scrittura. [Ancora una frase, dalla prima pagina: “Sono nata negli anni venti a Pola con sconcerto delle anagrafi: nata a Pola (Italia), a Pola (Iugoslavia), a Pola (Croazia)”].

Leggi l'intero articolo, cliccando qui. 

Leggi anche l'Editoriale che le ha dedicato Il Manifesto, da lei fondato, cliccando qui. 

 

 

La cultura che non 'pensa' le donne

Con piacere invitiamo alla lettura di un articolo a firma di Cinzia Sciuto apparso su MicroMega online il 17 settembre 2020 in cui riflette sulla invisibilità delle donne nella realizzazione di tante proposte/iniziative culturali che nel nostro Paese vedono una sparuta presenza femminile. Come a suggerire che competenze, pensiero e preparazione siano qualità riferibili solo all'altro sesso. Il recente Festival della Bellezza di Verona ne è un esempio tristemente rilevante. Se una importante responsabilità grava sugli operatori della cultura nell'evitare la 'rimozione di un genere', è vero anche che ognuna di noi può fare la sua parte come cittadina nello scegliere proposte culturali che pensino le donne. 

Leggi l'articolo cliccando qui. 

"Il profvmo" di Silvana Casoli a sostegno di Nondasola

In occasione dello Sbaracco Day, che si terrà Sabato 19 settembre p.v. per tutta la giornata nel centro storico di Reggio Emilia, il Profvmo di Silvana Casoli metterà a disposizione, a sostegno di Nondasola, la fragranza Palmarosa al costo di Euro 25,00 (anziché 69,00 euro). Il ricavato di ogni vendita sarà interamente devoluto alla nostra Associazione per supportare le donne accolte nei percorsi di uscita dalla violenza. 

"Difficile non arrendersi" - Comunicato stampa Nondasola

Comunicato stampa Associazione Nondasola - 15 settembre 2020

Le vicende di questi giorni riportano alla luce della cronaca la ferocia del maschile sui corpi delle donne. C’è un fratello che pensa di avere l’esclusivo potere sul corpo e sulla vita della sorella e non esita a ucciderla per confermare il suo possesso. Ci sono due ragazzine inglesi in vacanza nei dintorni di Matera, una sera a una festa tranquilla, accompagnate da una sorella adulta di una di loro, che vengono drogate e abusate da un gruppo di ventenni, e a Milano una trentenne viene aggredita e stuprata mentre rientra a casa.

Noi che teniamo aperto da più di venti anni il Centro Antiviolenza Casa delle Donne, e lo scorso anno abbiamo accolto 363 donne, sappiamo quanto la violenza che si abbatte sulle donne prenda di mira il corpo, anche quando si tratta di violenza psicologica. Il corpo delle donne è ancora, nonostante la tanto sbandierata parità, il paradigma di una battaglia che vede il maschile in una posizione di malcelato maschilismo, anzi per molte situazioni di un accanimento che vuole il corpo oggetto delle mire predatorie degli uomini.

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