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Un altro caso di 'femminicidio annunciato', la denuncia di D.I.Re

Dopo l'ennesimo caso di una donna uccisa per mano di un uomo che la perseguitava da anni e della grave sottovalutazione delle sue richieste di aiuto da parte di quei soggetti, in primis le forze dell'ordine, chiamati a rispondervi, la presa di posizione della Rete nazionale dei centri antiviolenza. 

"Il Prefetto Gabrielli nel commentare il femminicidio dell’oncologa Ester Pasqualoni, uccisa dal suo stalker, dichiara: “Non possiamo incarcerare tutti gli stalker”. Si tratta di una impressionante ammissione di impotenza di fronte a un fenomeno grave.

Noi rispondiamo al Prefetto Gabrielli che il percorso delle donne che denunciano la violenza subìta è irto di ostacoli. Lo strumento della denuncia attualmente a disposizione della donna che subisce qualsiasi forma di violenza è svuotato del suo significato di rimedio per la tutela dei propri diritti. E questo accade perché di fatto tali diritti non sono salvaguardati in tempo né con la dovuta diligenza da parte delle autorità competenti anzi: la violenza maschile contro le donne, in tutte le sue molteplici forme, non è riconosciuta ed è sistematicamente sottovalutata."

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Decreto Minniti-Orlando: i diritti negati delle donne migranti

A seguito dell’approvazione definitiva del decreto Minniti-Orlando (cioè la conversione in legge del decreto 13 del 17 febbraio 2017, intitolato “Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale”) il Coordinamento dei Centri Antiviolenza vuole manifestare la preoccupazione per le conseguenze sulla vita delle migranti e per la violenza a cui queste donne nuovamente verranno sottoposte.

Le migranti e richiedenti asilo hanno, molto spesso, paure e preoccupazioni diverse da quelle degli uomini: sono sopravvissute a molte forme di discriminazione e violenza maschile, nella sfera pubblica e in quella privata, nel Paese dove sono nate, ma anche in quelli dove sono transitate e molte volte nel luogo d'arrivo. Si tratta di violenza domestica, di aborti forzati, della tratta a fini di sfruttamento sessuale, del difficile accesso a un sistema educativo e socio-assistenziale efficiente, di matrimoni forzati, di mutilazioni genitali.

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Da D.i.Re un App per le donne che subiscono violenza

La rete nazionale dei centri antiviolenza ha realizzato un App per offrire a tutte le donne che subiscono violenza informazioni rapide e utili che le supportino nel conoscere il centro antiviolenza più vicino e nel riconoscere ciò che stanno vivendo. 

Titti Carrano, Presidente di D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza afferma: “La collaborazione di Eau Thermale Avène è per noi davvero preziosa: abbiamo realizzato una  App per smartphone, perché vogliamo dare a tutte le donne che subiscono violenza la possibilità di trovare il Centro Antiviolenza più vicino con un semplice click, attraverso un sistema di geolocalizzazione e con una mappa interattiva. Il nostro obiettivo è presentare uno strumento davvero prezioso per le donne che vivono situazioni di violenza e spesso non sanno a chi rivolgersi e come agire. 

Tutte le donne potranno registrarsi in maniera sicura e accedere all'area riservata dove sarà possibile salvare il Centro Antiviolenza più vicino e annotare in un'agenda tutti gli episodi di violenza subiti così da rendere più semplice l'eventuale ricostruzione degli eventi nel caso la donna scelga liberamente di denunciare. 

Inoltre sarà disponibile per tutte le donne un questionario e test di conoscenza tematica con navigazione dinamica che permetta di riconoscere la violenza, le situazioni di rischio e quindi la necessità di rivolgersi ad un Centro Antiviolenza."

Per saperne di più, vai alla pagina. 

 

I prossimi appuntamenti con l'Associazione Nondasola

L'Associazione Nondasola sarà ospite di due serate di sensibilizzazione sul tema della violenza maschile sulle donne.

Il primo appuntamento è per Domenica 18 giugno alle ore 21 presso la Festa PD in Biasola (clicca qui per il programma), e il secondo per Giovedì 22 giugno ore 21 presso l'area cortiliva della Casa nel Parco di Correggio (Via Fazzano), dove interverranno Carmen Marini e Marco Deriu dell'Associazione Maschile Plurale (clicca qui per scaricare la locandina)- 

Insieme per Marta

Reggio Emilia, 15 giugno 2017

L’Associazione Nondasola, donne insieme contro la violenza, vuole ricordare, nel giorno del suo compleanno, Marta Ligabue, socia fondatrice che ci ha lasciato il luglio scorso. E con lei, la passione e lo slancio per la libertà delle donne che hanno sostenuto i suoi vent'anni di impegno incrollabile alla Casa delle donne. 

Di concerto con il marito Enrico Banfi e i figli, Francesco e Alessandra, che hanno contribuito fattivamente affiancandosi a Nondasola, abbiamo scelto di intitolare a Marta una borsa di studio, di durata biennale, rivolta a giovani donne (figlie di donne ospiti o accolte) per sostenerle nella loro formazione scolastica, culturale e personale.  

Marta sapeva bene come la violenza maschile a cui figli e figlie assistono possa incidere sulle loro capacità di concentrazione e il loro successo scolastico: il contesto familiare, lungi dall'essere un luogo sicuro e tranquillo, è segnato da una quotidianità densa di paura e tensione che rende impossibile  mantenere un adeguato impegno scolastico.

La scuola è stato il primo mondo di Marta, l’approdo naturale del suo spendersi a favore della nostra comunità. E’ stata docente di Lettere al Liceo Moro, per tanti anni stimata collega e insegnante molto amata. Per questo, nel quotidiano impegno di accoglienza delle donne al centro antiviolenza, Marta ha sempre mostrato un’attenzione affettuosa e paziente ai loro figli e figlie a cui dedicava tempo e, se necessario,  la sua competenza di insegnante esperta.

Il ricordo punge e la tua memoria non ci lascia, cara Marta. Allora noi compagne e amiche di Nondasola vogliamo, con questa borsa di studio, mantenere vive la passione intellettuale e la forza operativa che hai ardentemente intrecciato nell'insegnamento a scuola e nella cura  verso le donne e i figli/e accolti/e presso la Casa delle Donne.  

 

Lunedì 5 giugno, vent'anni della Casa delle Donne

Era il 26 maggio del 1997, a un anno dalla nascita dell’Associazione Nondasola, quando abbiamo aperto il centro antiviolenza Casa delle Donne, in convenzione con il Comune di Reggio Emilia. Con l’emozione, l’entusiasmo e il batticuore che ci hanno accompagnato nell'impegno di dare vita e corpo a questo luogo al femminile. Con il desiderio che la Casa diventasse spazio di libertà e possibilità per le donne in situazioni di violenza e/o maltrattamento.

Dopo 20 anni possiamo dire che questo desiderio si è incarnato nelle tante donne che abbiamo accolto e ospitato, nella loro voglia di farcela, nella forza di riprendersi il controllo sulla propria vita, nella fiducia che hanno riposto nella relazione con noi. E su questa relazione – intesa come pratica politica tra donne – abbiamo fondato e consolidato il patrimonio di esperienza, sapere e pensiero che oggi in molti/e ci riconoscono.  E che noi per prime, con orgoglio, ci riconosciamo. 

Saranno quindi le voci, le parole delle donne che hanno abitato, insieme a noi, la Casa ad ‘animare’ il nostro intervento al Consiglio Comunale aperto, che si terrà Lunedì 5 giugno alle ore 15, in Sala Tricolore. Un’occasione per condividere con quelli/e che vorranno esserci una tappa importante nella vita della nostra città, iniziata e mantenuta fino a oggi grazie alla corrispondenza di intenti con donne che amministrano il territorio, alla passione e tenacia di tante operatrici e volontarie impegnate ogni giorno nel contrasto della violenza maschile sulle donne.

 

Nondasola partecipa al campo "Estate in PartEnza" per ragazzi e ragazze

Nell'ambito di un progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna, l'Unione Val d'Enza, in collaborazione con alcune associazioni no profit, promuove Estate in PartEnza, una tre giorni rivolta a ragazzi e ragazze per condividere riflessioni, attività ludiche e di lavoro, momenti collettivi sui temi dei diritti e della legalità. Un work camp che si terrà dal 7 al 9 giugno, e che vedrà anche il coinvolgimento dell'Associazione Nondasola - nel pomeriggio del 9 - per un laboratorio di prevenzione della violenza maschile sulle donne. 

Scarica il programma. 

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