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Anche WAVE raccomanda al Governo italiano di sostenere i centri antiviolenza in applicazione della Convenzione di Istanbul

1° agosto 2014: entra in vigore in Italia la Convenzione di Istanbul che il nostro paese, assieme ad altri 12, ha ratificato. Trattato internazionale che nell'attività di contrasto e prevenzione alla violenza sulle donne riconosce il valore e la validità della metodologia dei tanti centri antiviolenza del privato sociale e a gestione femminile operanti in territorio europeo. Il Network internazionale WAVE, in occasione dell'approssimarsi di questa data, raccomanda anche al governo italiano di migliorare i servizi per le donne che subiscono violenza, potenziando i centri già esistenti, per lo più aderenti alla rete D.i.Re, in linea con lo spirito della Convenzione. 

Leggi il comunicato

Anche Nondasola aderisce alla Fiaccolata per la pace tra israeliani e palestinesi

E' per mercoledì 16 Luglio in Piazza Casotti l'appuntamento della Fiaccolata per pace, libertà e giustizia in Israele e Palestina promossa a livello nazionale da Assopace Palestina, Rete della Pace e Rete Italiana per il Disarmo. Tra le tante adesioni di associazioni noprofit ed enti sul territorio reggiano, anche la nostra Associazione ha deciso di aderire ed essere presente. 

Scarica il volantino

Soddisfazione dei Centri antiviolenza dopo la mobilitazione sul riparto dei fondi

E' stata una tenace e colorata azione di protesta quella promossa da D.i.Re il 10 luglio scorso davanti alla sede della Conferenza Stato-Regioni, dove era in corso la discussione sullo schema del Decreto governativo sul riparto delle risorse finanziarie da destinare alla prevenzione e al contrasto delle violenza sulle donne, che, come ripetuto più volte, privilegia il sostegno alle reti istituzionali anzichè ai centri gestiti in maniera autonoma da donne.

La mobilitazione, non solo ha sollecitato la deputata, on. Delia Murer, a promuovere un'interrogazione alla Presidenza dei Ministri, insistendo sull'importanza di un maggior sostegno ai centri indipendenti già esistenti, ma ha anche spinto il Governo, nella persona della Ministra agli Affari Regionali, Lanzetta, a ricevere una delegazione dei Centri ed ascoltare le ragioni della protesta. 

Il risultato conseguente è la conferma della presenza di D.i.Re al tavolo tecnico che si insedierà la prossima settimana con l'obiettivo di rendere operativo il decreto sul riparto dei fondi. 

Continueremo quindi la nostra azione politica al femminile con passione e determinazione! 

Scarica la rassegna stampa nazionale 

Le donne dei Centri antiviolenza fanno sentire la loro voce al Governo

 

 

Oltre 70 donne provenienti dai Centri di tutta Italia per protestare contro il riparto proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contrasto alla violenza sulle donne che penalizza i Centri antiviolenza indipendenti. Tra queste anche una rappresentanza di Nondasola. 

Prima della manifestazione una conferenza stampa (clicca sopra per ascoltarla) per spiegare le ragioni della mobilitazione alla presenza di Titti Carrano, Presidente della Rete nazionale dei Centri antiviolenza, di altre rappresentanti dei Centri e della deputata Celeste Costantino. 

Anche Nondasola alla manifestazione promossa dalla Rete nazionale dei Centri antiviolenza

Si terrà oggi alle ore 14,30 a Roma la manifestazione di protesta promossa da D.i.Re (Donne in rete contro la violenza) contro il riparto dei fondi stanziati dal Governo per il contrasto al fenomeno. Riparto che rischia di penalizzare e mettere ancora più in sofferenza il lavoro ventennale dei Centri antiviolenza, gestiti da associazioni femminili autonome.

Nondasola sarà a Roma insieme al Coordinamento Regionale dei Centri dell'Emilia Romagna di cui diffondiamo il comunicato stampa

Leggi anche l'articolo apparso sulla Gazzetta di Reggio. 

Violenza contro le donne: le preoccupanti mosse della politica italiana

La proposta del Governo di stanziare quasi tutti i 17 milioni di euro previsti dalle Legge 119 alle Regioni, prevedendo una cifra irrisoria ai centri antiviolenza che da 20 anni operano sul territorio con azioni di accoglienza e sostegno per migliaia di donne vittime violenza. Il decreto 92 (cosidetto 'svuotacarceri'), approvato il 28 giugno, che prevede per chi ha una pena detentiva non superiore ai tre anni - e quindi anche chi ha commesso reati di stalking e maltrattamento in famiglia - l'esonero dalla misura di custodia cautelare in galera. L'immobilismo che affligge il Piano nazionale antiviolenza. Cosa sta succedendo nel nostro paese? Al di là delle parole, quale orizzonte stanno delineando le politiche del Governo per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne? 

Un articolo apparso sul Manifesto di Luisa Betti fa il punto sull'attuale situazione politica che sembra segnare un'inversione rispetto alla cornice delineata dalla Convenzione di Istanbul. 

"Cosa c'entra l'Amore?" Esce il volume curato dal Gruppo Scuola di Nondasola

Che cosa è l’amore oggi per ragazzi e ragazze? Cosa c’entra l’amore con la violenza maschile sulle donne? Come questi due temi incrociano l’identità di genere?

Questi interrogativi hanno guidato una indagine condotta per tre anni su un campione significativo di ragazzi e ragazze. Il progetto di ricerca e i suoi risultati, esposti nel volume "Cosa c'entra l'amore? Ragazzi, ragazze e la prevenzione della violenza sulle donne" edito da Carocci Editore, esplorano la percezione che gli/ le adolescenti, a partire dai loro vissuti, hanno della violenza nelle relazioni d’amore e della propria identità/differenza di genere assunta quale categoria interpretativa fondante rispetto al fenomeno della violenza.

La diffusione della pubblicazione è a livello nazionale.

Leggi la scheda libro.

 

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