Comunicati stampa

12 Agosto 2019 - Sul femminicidio di Hui Zhou

Comunicato stampa - Associazione Nondasola e Non Una di Meno Reggio Emilia

Il femminicidio commesso giovedì scorso nella nostra città ci addolora enormemente ma non ci sorprende. Si tratta dell'ennesimo efferato atto di violenza commesso contro una donna, Hui Zhou, davanti alle telecamere di sicurezza e a testimoni, come ormai avviene quasi quotidianamente nel nostro Paese.

Non è ancora stato accertato il movente, ma una testata giornalistica ha già definito il fatto come delitto passionale. La passione a giustificare la violenza. Ancora un linguaggio che confonde la violenza con l'amore. Qualsiasi fossero i rapporti tra la giovane donna e il suo assassino e qualsiasi siano le motivazioni che lo hanno spinto a compiere un simile crimine, ci troviamo di fronte a un uomo che è stato capace di un'azione così violenta contro una donna da privarla della sua vita. Ancora una volta abbiamo assistito alla rappresentazione di un uomo che si arroga il diritto di decisioni estreme sulla vita di una donna per sfogare la propria rabbia. Proprio qui sta il punto nodale della violenza maschile. Si uccide per riaffermare il proprio controllo sul corpo della donna, delle donne tutte, sintomo della grave inadeguatezza che connota molti uomini rispetto alla libertà e all'indipendenza femminile.

C'è un aspetto che riguarda l'immaginario: se a compiere la violenza è un italiano si parla di follia, di raptus, se è uno straniero si parla di barbarie. Nella realtà il disvalore della vita delle donne non ha confini geografici né "preferenze" etniche.

Lo viviamo nella sconcertante quotidianità alla Casa delle donne, il Centro Antiviolenza di Reggio Emilia. La violenza maschile travalica frontiere e posizioni sociali e chiama non solo la comunità, ma il singolo a una responsabilità diretta, anche chi si nasconde dietro una maschera di neutralità e spende parole di indignazione per condannare il femminicidio, rifiutando di mettere in discussione la propria posizione rispetto al permanere di un sistema culturale a dominio maschile.

Per questo la nostra lotta è ad ampio raggio contro tutte le costruzioni sociali che mirano a perpetuare e alimentare la cultura patriarcale, che disprezza e non ha cura dei corpi, che produce sessismo e razzismo e a cui è da ricondurre il degrado di tutti i tipi di relazione.Continueremo a batterci per un mondo da cui questa cultura sia definitivamente bandita, pensando a Hui Zhou Stefania, dolcissima giovane donna morta di patriarcato. 

12 Agosto 2019