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Lotto Marzo Sempre. #1 La parola delle donne

E quando parliamo abbiamo paura che le nostre parole non verranno udite o ben accolte ma quando stiamo zitte anche allora abbiamo paura. Perciò è meglio parlare ricordando che non era previsto che noi sopravvivessimo. 

L’associazione NONDASOLA, accogliendo l’invito della poeta Audre Lorde, vuole mettere al centro di questo 8 marzo la parola delle donne.

Noi che, come centro antiviolenza Casa delle Donne, accogliamo le narrazioni delle donne violate osserviamo come, nella cronaca, i loro corpi feriti, i loro corpi uccisi abbiano una enorme risonanza che contrasta in modo disumano con il silenziamento delle loro voci. 

Sia nel caso di violenza non creduta, che si ripercuote sulla donna in forma di vittimizzazione secondaria, sia nel caso di femicidio in cui dopo, solo a cose fatte, vengono prese in considerazione le parole della donna che aveva annunciato la sua morte.
C’è una intolleranza nei confronti della lingua delle donne che sta alla base della violenza maschile.
Le parole sono potenti perché non solo descrivono la realtà, ma possono anche darle forma. Noi siamo le parole che usiamo.

I Centri Antiviolenza, di concerto con tutte le donne che vogliono aprire strade di libertà femminile (a proposito di strade, quante sono intitolate alle donne?), si propongono di sovvertire le coordinate del sapere maschile, considerato universale, dando valore alle loro differenti esperienze e portando a consapevolezza desideri e bisogni. Ci sono tante donne, giovani e non, che hanno sovvertito l’ordine maschile, sono ammirate e intervistate, e tuttavia sembra che ancora non possano viversi libere da uno specifico modello femminile che le mette sempre a confronto con il maschile, oppure le descrive come eccezionali, oscurando di fatto le loro potenzialità di parola e di azione.

A tal proposito lo Sciopero transnazionale delle Donne, lanciato per l’8 marzo, da Nonunadimeno e altri movimenti femministi, rappresenta una scelta forte di affermazione della parola femminile, di riconoscimento della piena soggettività politica e civile e, allo stesso tempo, lancia un appello a tutt* nell’essere insieme a trasformare il reale in visioni di libertà. 

E’ infatti saltato agli occhi dei più accorti, non solo in questo periodo di pandemia, come la visione politica femminista riguardi la cura del mondo e degli ecosistemi naturali, la cura delle relazioni, una migliore opportunità di armonia tra donne e uomini, pur nelle loro differenze.

Appartiene a chi lotta per modificare una realtà dispari la forza del partire da sé e dello spazio immaginativo che può aprire varchi imprevisti per far arrivare la propria voce alle orecchie del mondo come hanno fatto le donne del progetto di Nondasola Lunenomadi, ideando in tempo di confinamento, il podcast chiamato LUNATICA, già alla seconda serie, tradotto e raccontato in diverse lingue e sostenuto con il finanziamento del Fondo di Beneficenza Banca Intesa.

Spiega la responsabile del progetto Mina Tmane “L'inquietudine del distanziamento e dell'isolamento vissuti durante la pandemia hanno incrociato un desiderio che da tempo coltivavamo come Progetto Lunenomadi: quello di fare da megafono all'esperienza della migrazione femminile e del periglioso percorso di inter-azione culturale, che tante donne affrontano, giunte qui dopo il viaggio vero e proprio, quello attraverso i confini geografici. Si trattava di contribuire all'emersione della voce meno interpellata di tutte durante i mesi del lockdown: quella delle donne migranti. Ne è nato un podcast, oggi alla seconda serie, dedicata alle donne migranti che narrano in prima persona la loro storia, tradotta in diverse lingue da altre donne accolte dal progetto. Circolando liberamente tra pc e telefoni, oggi ha varcato la soglia dei 2000 ascolti: un inestimabile eco di esperienza quotidiana, testimonianza di un'esistenza spesso precaria, tenuta in sella con quell'ironia e quella creatività di cui siamo maestre noi donne, le migranti in particolare, per necessità ed esperienza.” 
Per ascoltare Lunatica:  https://www.spreaker.com/show/lunatica

 * Questo intervento si inserisce nel percorso di quattro articoli a firma dell'Associazione Nondasola che ogni settimana durante tutto il mese di marzo saranno pubblicati su questo sito e sulla Gazzetta di Reggio.

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