Se sei un operatore...

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Se sei un operatore e hai incontrato nel tuo lavoro una situazione di violenza

Aiutare una donna che subisce violenza non significa sostituirsi a lei ma rispettare i suoi tempi di decisione, dandole ascolto, sostegno, informazioni. 

Parlare della violenza è il primo passo per uscirne ma non è una scelta facile; esistono alcuni ostacoli che impediscono alla donna di parlare della violenza subita:

  • paura per la propria sicurezza e per quella dei figli; paura di non essere creduta;di essere giudicata; 
  • senso di impotenza; 
  • sentimento di protezione nei confronti del partner violento e speranza in un suo cambiamento; 
  • dipendenza economica del maltrattatore.

... è per questo che ha bisogno di essere sostenuta nel suo percorso in modo attento e non giudicante perché è possibile che provi paura, imbarazzo, vergogna, sensi di colpa.

Il presupposto per dare aiuto e' il riconoscimento della violenza.

I principali ostacoli al suo riconoscimento possono essere: 

  • la scarsa conoscenza del fenomeno, della sua diffusione, e della sua pericolosità; 
  • la presenza del partner violento che di fronte ad altri mantiene un comportamento irreprensibile; 
  • reazioni di difesa rispetto alle emozioni che la situazione provoca in noi. 

E' molto utile, fare il colloquio con la donna da sola in un ambiente riservato. 

Durante il colloquio, è importante:

  • Garantirle la riservatezza su ciò che dirà entro i limiti previsti dalla legge 
  • Non giustificare mai, anzi condannare sempre in modo esplicito la violenza 
  • Dedicarle il tempo necessario ad analizzare i suoi problemi, altrimenti dirle le proprie difficoltà 
  • Crederle e ascoltarla senza porre delle condizioni nel dare aiuto (per esempio: lasciare o denunciare il marito) 
  • Aiutarla a riconoscere la violenza, non sottovalutare e minimizzare la situazione 
  • Ricordarsi che la legge attuale non offre sufficiente protezione alle donne e che nessuno più della donna conosce i propri bisogni di sicurezza e l'autore della violenza 
  • Dare alla donna informazioni precise 
  • Essere chiari e concreti sulle possibilità e i limiti dell'intervento che si può effettuare 
  • Dare indicazioni sull'importanza della certificazione medica e sui termini della denuncia 
  • Cercare insieme a lei alcune strategie che le potranno essere utili in situazioni di emergenza 
  • Fornire tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza e ai servizi presso i quali la donna può rivolgersi per avere un aiuto

 

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