Se pensi che un'amica...

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Se pensi che una tua amica abbia vissuto o stia vivendo una situazione di violenza

A volte le donne cercano di parlare, con la propria madre, con una sorella, con un'amica, della loro esperienza di violenza e in questo modo chiedono aiuto. 

A volte tacciono, tuttavia, se si è loro vicine, è possibile capire che " qualcosa non va", che questo qualcosa è forse una situazione di violenza, e allora è importante non sottovalutare la propria intuizione ed esprimere la propria disponibilità. 

Le donne che hanno subito o vivono in una situazione di violenza hanno prima di tutto bisogno di essere ascoltate e credute.Il presupposto per dare aiuto è il riconoscimento della violenza. 

Se la violenza è avvenuta nel passato, la donna può avere perso fiducia in se stessa e negli altri, può avere paura a restare sola, avere difficoltà nelle relazioni, nella vita sessuale. 

Se la donna si trova in una situazione di violenza, forse è triste, agitata, depressa, ha paura, non esce più ed è isolata, forse ha dei segni sul corpo e dice di essere caduta. Aiutare una donna che subisce violenza non significa sostituirsi a lei ma rispettare i suoi tempi di decisione, dandole ascolto, sostegno, informazioni.

Parlando con lei, è importante:

  • Crederle e ascoltarla senza porre delle condizioni nel dare aiuto (per esempio: lasciare o denunciare il marito) 
  • Garantirle la riservatezza su ciò che dirà 
  • Non giustificare mai , anzi condannare sempre in modo esplicito la violenza 
  • Aiutarla a riconoscere la violenza, non sottovalutare e minimizzare la situazione 
  • Non giudicare le azioni o le scelte della donna, anche se non le condividi 
  • Ricordare che la legge attuale non offre sufficiente protezione alle donne e che nessuno più della donna conosce i suoi bisogni di sicurezza e l'autore della violenza 
  • Dedicarle il tempo necessario ad analizzare i suoi problemi, altrimenti dirle le proprie difficoltà. 
  • Dare le informazioni relative ai centri antiviolenza e alle strutture presso i quali la donna può rivolgersi per avere un aiuto; accompagnarla se lei lo chiede.

Per te, che la ascolti, è importante:

  • sapere che non puoi risolvere la situazione da solo/a 
  • sapere che di fronte alla violenza , sentimenti di rabbia, di impotenza, di paura, di ansia sono normali: può capitare di sentirsi troppo coinvolti/e, di voler trovare rapide soluzioni, di non capire perché lei non lo lascia o non lo denuncia 
  • rivolgerti ad un centro che si occupa di violenza per raccogliere informazioni

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