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Venerdì 11 e Sabato 12 maggio 2018, due appuntamenti sulla prevenzione della violenza maschile

Dopo l'iniziativa del 7 aprile scorso, l'Associazione Nondasola promuove altri due momenti per continuare ad approndire il tema della prevenzione della violenza di genere, a partire dall'esperienza maturata dal Gruppo Scuola dell'Associazione attivo dal 1999. 

Venerdì 11 maggio 2018, ore 17, la Sala Kuwait del Centro Loris Malaguzzi (Viale Ramazzini Reggio Emilia) ospiterà la presentazione della nuova edizione della Casa sul filo.

Strumento multimediale realizzato da Commissione Pari Opportunità Mosaico - ASC InSieme in collaborazione con Città Metropolitana di Bologna e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, La casa sul filo si sviluppa a partire da 24 parole chiave dell’educazione al genere. Ogni parola è introdotta da un montato audiovideo di testimonianze raccolte in anni di lavoro all’interno dei Centri Antiviolenza e di numerosi interventi di prevenzione nelle scuole di diversi ordini e gradi. Per ognuna delle parole chiave sono disponibili tre livelli di lettura. Corredano le letture alcuni strumenti per l’approfondimento: un’antologia di circa 700 citazioni di autrici e autori di gender studies, 70 proposte per lavorare in classe (dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola superiore di secondo grado), bibliografie, filmografie e documenti.


Sabato 12 maggio 2018, alle ore 9.30, l'appuntamento "Con la violenza sulle donne io c’entro! Ragazze e ragazzi, dai 12 ai 25 anni, testimoni di percorsi di prevenzione" sarà presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Aula D1.7) 

Presentazione di esperienze realizzate da ragazze e ragazzi nell'anno scolastico 2017- 2018. La pratica del partire da sé (così importante nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza delle donne, per rimettersi al centro del proprio desiderio) accompagnerà i loro contributi rispetto a ciò che hanno pensato, scritto e realizzato. Durante l'evento sarà distribuito il quaderno CorpoACorpo contro la violenza maschile sulle donne, realizzato con la classe Terza H del Liceo Canossa di Reggio Emilia

 

Lunedì 7 maggio 2018 "Ma l'amore c'entra?" - La violenza sulle donne vista dagli uomini che la agiscono

Nell'ambito della rassegna DOC in Tour 2018, promossa dalle sale FICE, Lunedì 7 maggio alle ore 21.30 al Cinema Al Corso (Corso Garibaldi Reggio Emilia) sarà proiettato il docu-film di Elisabetta Lodoli "Ma l'amore c'entra?" che riflette sul tema della violenza sulle donne dal punto di vista degli uomini maltrattanti, in una prospettiva di cambiamento possibile nella relazione tra i sessi. 

A seguire dibattito a cui partecipa Nondasola, con Silvia Iotti e Irene Marcello, e Marco Deriu dell'Associazione Maschile Plurale

Domenica 6 maggio 2018 Ultima replica dello spettacolo "I monologhi della vagina"

Per chi li avesse persi, I Monologhi della Vagina, portati in scena dal gruppo V-Day Le Mafalde, tornano per un'ultima replica Domenica 6 maggio alle ore 17 presso il Teatro artigiano di Massenzatico.

Lo spettacolo, che ha raccolto un grande successo di pubblico nelle due precedenti serate a Rubiera e Bibbiano, sarà realizzato in collaborazione con ASP Reggio Emilia, per dedicarlo alla dipendente, Sandra Pattio, animatrice uccisa insieme ai suoi due figli, lo scorso anno, dal marito. 

Il ricavato dell'iniziativa andrà a sostegno dell'Associazione Nondasola. 

Per prenotazioni: 339.4463693 oppure www.pzeta.it/prenotazioni

 

Sabato 7 aprile 2018 "Per nessuna ragione particolare. La violenza sessuale a partire da ragazze e ragazzi"

Esce il secondo Quaderno della collana In-differenza, curata dal Gruppo Scuola dell'Associazione Nondasola, che dal 1999 è impegnato in una quotidiana attviità di prevenzione con le giovani generazioni. 

Dopo il primo numero "Men in progress" - giovani maschi che si interrogano sulla violenza contro le donne in un laboratorio di scrittura autobiografica -  il secondo quaderno tratta dell'urgente tema della violenza sessuale, esplorato a partire dallo sguardo e dai pensieri di ragazze e ragazzi, e da alcune parole chiave che ne suggeriscono differenti percorsi di lettura: consenso, cultura dello stupro, responsabilità, cittadinanza, social network...

"Per nessuna ragione particolare", questo il titolo del quaderno, è anche l'evento di presentazione promosso da Nondasola che si terrà Sabato 7 aprile dalle ore 9.30 alle ore 12.30, presso l'Aula 3 dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Viale Allegri, 9). 

Insieme ad Alessandra Campani, Adriana Lusvarghi e Claudia Barchi di Nondasola, le voci di ragazzi e ragazze, coivolti in esperienze di prevenzione con l'associazione, e la giornalista della 27esima ora Corriere della Sera, Greta Sclaunich. 

Un'occasione di riflessione e pensiero per studenti/esse, insegnanti, educatori/trici, cittadini/e. 

Tornano in scena i Monologhi di Eve Ensler

«Vagina» è un termine ridicolo e poco sensuale. Eppure la vagina è lo strumento di emancipazione più importante per le donne, attraverso cui esse possono riprendersi la propria identità.

Ritorna il consueto e sempre atteso appuntamento teatrale con i Monologhi della Vagina, spettacolo tratto dai testi dell'attivista americana Eve Ensler, la quale ha dato voce a donne di varie età ed estrazione sociale: che cosa pensano le donne quando si parla di vagina? E quanta consapevolezza hanno del fatto che l’amore, così come la violenza, sono connesse con questa loro parte del corpo, che più di ogni altra le identifica?

Queste domande sono al centro dello spettacolo portato in scena dal Coordinamento V-Day Le Mafalde, che si terrà Mercoledì 28 marzo a Rubiera ore 21 presso il Teatro Herberia e Giovedì 5 aprile ore 21 presso il Teatro Metropolis a Bibbiano.

Il ricavato dell'iniziativa andrà a sostegno dell'Associazione Nondasola. 

Perchè anche il teatro può diventare una dirompente forza politica con cui affermare la libertà e il desiderio delle donne.  

Per prenotazioni: 339.4463693 oppure www.pzeta.it/prenotazioni

Dall'Iran all'Europa, è ancora il velo ad accendere il dibattito

Martedi, 13/03/2018 - Noidonne.org

La sentenza era attesa, ed è arrivata proprio l’8 marzo, una coincidenza fin troppo simbolica: sono due gli anni di carcere comminati dalle autorità iraniane ad una delle attiviste arrestate alla fine del 2017 per aver manifestato senza il velo. Forse è Vida Movahed, la prima ad averlo sventolato in pubblico, e adesso il rischio é che le altre 35 arrestate per lo stesso ‘reato’ la seguano. 

L’accusa di “aver incoraggiato la corruzione morale in pubblico”, secondo la sentenza, trova la chiosa perfetta nell'affermazione della massima autorità politica iraniana, Ali Khamenei, affidata a twitter: “Nella logica islamica il ruolo della donna è inserito in una cornice precisa. Una donna islamica è colei che è guidata dalla fede e dalla castità. 

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