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Associazione “Nondasola”
Centro Antiviolenza-Casa delle Donne di Reggio Emilia
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25 novembre: giornata internazionale contro le violenze sulle donne.
Per l’Associazione “Nondasola” di Reggio Emilia
Presidente
Etelina Carri [ Inserito da il 23/11/2009 ] |
| Argomento |
Ancora una volta ci troveremo a ricordare quanto grave sia, nonostante le tante denunce e i tanti sforzi, la violenza che in mille modi si riversa sulle donne in ogni parte del mondo.
Abbiamo passato questi ultimi anni a segnalare la portata inquietante del fenomeno, sia nei suoi dati quantitativi sia nei suoi dati qualitativi. Proprio nel cuore della società che si dichiara più avanzata, nuove e vecchie forme di soprusi si intrecciano con gli effetti devastanti delle tante fabbriche della paura, le uniche in piena attività. La paura del diverso, la paura di una vera autonomia della donna, la paura di un maschio debole nel confronto con la complessità dei sentimenti, la paura della libertà, in un mondo ossessionato dalla logica del confine, dai rischi delle “contaminazioni”. Molti altri muri devono cadere.
Ecco perché crediamo che il nostro lavoro, insieme a quello di tante altre associazioni e delle istituzioni più aperte e sensibili, sia sempre più importante.
Accogliamo donne violate, cerchiamo di aiutare le donne a rimettere insieme pezzi di vita lacerati, parliamo con tante ragazze e sempre più ragazzi nelle scuole, favoriamo occasioni di ripensamento di un mondo che rischia di perdere ogni orizzonte di senso. E ci accorgiamo ogni giorno di quanto ci sia ancora da fare.
Basti pensare ad un dato: solo nell’anno in corso, a fine ottobre, il numero delle donne con cui abbiamo avuto il primo contattato (da gennaio a oggi 343) ha già superato quello dell’anno precedente che è stato di 280.
In questa giornata particolare, in cui le distanze del mondo sembra possano accorciarsi, ci auguriamo che le donne e gli uomini che condividono questo impegno sociale e culturale, non senza dubbi e difficoltà, avvertano il carattere speciale di ciò che stanno costruendo.
Ma non possiamo rimanere in silenzio su un nuovo grave pericolo che si profila davanti alla giustizia del nostro Paese, in un momento già così travagliato. Quale la sorte dei tanti processi in corso per violenza contro le donne, se dovessero essere approvati i nuovi provvedimenti sul cosiddetto “processo breve”, che si configura come una vera e propria amnistia di fatto?
Se tali provvedimenti dovessero passare, migliaia di processi che vedono imputati gli autori di violenze sulle donne rischierebbero di finire al macero. Le donne lasciate prive di tutela, la violenza domestica ancora una volta impunita: questo il timore che da più parti si avverte.
La lentezza dei processi italiani non può essere affrontata cancellando i processi.
Qualunque legge che si traduca di fatto in una impunità per delitti di violenza contro le donne sarebbe una legge di denegata giustizia per chi la violenza la subisce ed un avallo culturale e simbolico potentissimo per chi la compie. Ogni dichiarazione in questo senso rassicurante ci preoccupa ancora di più. Tra l’altro la distinzione che nel disegno di legge viene introdotta tra diverse tipologie di reato rischia ancora una volta di sottovalutare la violenza sessuale e il maltrattamento familiare, quando sappiamo, purtroppo, che la maggior parte delle violenze sulle donne (fisiche, psicologiche, sessuali), circa il 75%, avvengono proprio nell’ambito familiare.
Speriamo davvero che ci sia risparmiata l’ennesima beffa.
Nello scarso utilizzo della denuncia da parte di molte donne, infatti, si rintraccia anche una profonda sfiducia nell’efficacia degli strumenti giudiziari.
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In ricordo di ALDA MERINI
"A tutte le donne" [ Inserito da il 02/11/2009 ] |
| Argomento |
Fragile, opulenta donna,
matrice del paradiso
sei un granello di colpa anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra.
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IN OCCASIONE DEL 25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE ECCO LE NOSTRE INIZIATIVE DI NOVEMBRE 2009 [ Inserito da il 01/11/2009 ] |
| Argomento |
Venerdì 13 (dalle 14.30 alle 20.00) e Sabato 14 Novembre (dalle 9.00 alle 20.00)
“Stop alla violenza sulle donne. Il tuo contributo conta un Sacco!”
Iniziativa in collaborazione con Conad Centro Nord che vedrà la presenza di banchetti dell’Associazione Nondasola in 7 supermercati Conad (Reggio Sud, Le Vele, Le Querce, Primavera, Conad Correggio, Scandiano e Cavriago) presso i quali si potranno “acquistare” sacchettini profumati, il cui ricavato sosterrà le attività e i progetti dell’Associazione.
Sabato 14 Novembre
Officina delle Arti - Ore 16.00
“Le donne sono cambiate. Gli uomini dovranno cambiare” iniziativa organizzata da Reggio Fahrenheit, in collaborazione con l’Associazione Nondasola, Amnesty International, Emergency, 6Donna. Letture di brani tratti dal libro: “La paura degli uomini: maschi e femmine nella crisi della politica” di Letizia Paolozzi e Alberto Leiss e dibattito con gli autori
Domenica 15 Novembre
Teatro Regiò - Ore 21.00
Spettacolo “Invisibile” del Collettivo 320 Chili
“Danza, Teatro e Circo Contemporaneo si mescolano insieme in uno spettacolo divertente e riflessivo che disegna esistenze al confine tra quotidianità e follia…”
Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficienza all’Associazione Nondasola.
Mercoledì 25 Novembre
Cinema Rosebud Ore 10.00 – 12.00
Presentazione del Video “Ci metto la faccia. Ragazzi e Ragazze contro la violenza alle donne” a cura del Gruppo Scuola dell’Associazione Nondasola, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Reggio Emilia e dibattito. L’evento vedrà la presenza di studenti e studentesse delle Scuole Superiori di Reggio Emilia e l’intervento dei ragazzi e delle ragazze protagonisti del video.
Lunedì 30 Novembre
Ore 20.30 Cinema Al Corso
Presentazione del Video “Ci metto la faccia. Ragazzi e Ragazze contro la violenza alle donne” a cura del Gruppo Scuola dell’Associazione Nondasola, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Reggio Emilia. A seguire sarà proiettato il film “Racconti da Stoccolma”
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LUNEDI’ 28 SETTEMBRE 2009
Ore 14,30- 18,00
Presso la sede del Liceo Scientifico “Aldo Moro”
Via XX Settembre, 5
INCONTRO PUBBLICO SUL PROGETTO
"IMMAGINI DEL MASCHILE E DEL FEMMINILE NEL SAPERE SCIENTIFICO E UMANISTICO"
promosso dal Liceo “Aldo Moro” e finanziato dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato condiviso e sostenuto dall'Assessorato alla Cultura e Assessorato ai Diritti di Cittadinanza e Pari Opportunità del Comune di Reggio Emilia, dalle Consigliere di Parità di Reggio Emilia, dall'Associazione Nondasola, dall'Associazione Donneinsieme e dal Cesvip (Centro Sviluppo Piccola e Media Impresa). [ Inserito da il 19/09/2009 ] |
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INTERVERRANNO
Prof. Carlo Bonacini, Dirigente Scolastico - Liceo “Aldo Moro”
Le docenti del Liceo “A. Moro” Luisa Pavarini, responsabile del progetto, Brunetta Partisotti, coordinatrice dei progetti di accoglienza e prevenzione del disagio e Alessandra Campani, responsabile della formazione per l’Associazione Nondasola presenteranno risultati e possibili prospettive del progetto
Studenti e studentesse illustreranno parte dei lavori realizzati nelle classi
Barbara Mapelli consulente scientifica del Progetto nazionale, da molti anni impegnata sui temi legati all’educazione, con particolare attenzione alle culture di genere. Attualmente insegna Pedagogia delle Differenze di Genere presso l’Università di Milano La Bicocca
Natalia Maramotti Assessora alla Cura della comunità - Comune di Reggio Emilia
Ha coinvolto, per l’intero anno scolastico, docenti, studenti e studentesse di 7 classi del biennio e del triennio del Liceo, promovendo occasioni e strumenti per una riflessione articolata sia sul riconoscimento dei modelli di femminilità e mascolinità che sull’esperienza diretta dei ragazzi e delle ragazze.
Dopo un iniziale percorso di formazione, i/le docenti hanno sviluppato, attraverso percorsi curriculari disciplinari e pluridisciplinari, una riflessione sui modelli di femminilità e mascolinità proposti e dei loro cambiamenti nel tempo. Molti sono i percorsi realizzati: dalla scrittura della propria autobiografia e della biografia di un/una compagno/a alla lettura della “cultura dei diritti” nell’ottica della differenza di genere, dalla riflessione sulla costruzione dell’inferiorità e dell’esclusione delle donne dai luoghi del potere e del sapere alle diverse biografie di scienziati e scienziate, dalle molteplici immagini di mascolinità e femminilità nell’immaginario letterario fino alle ragioni di una ricerca medico-farmacologica di genere.
L’Associazione Nondasola ha partecipato al progetto attraverso laboratori esperienziali che hanno offerto spazi di parola a ragazzi e ragazze, alle loro specifiche esperienze, ai loro pensieri, alle loro immagini su di sé e sull’altro/a. |
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