news Contro la violenza Un appello di "noi donne" di Tiziana Bartolini riceviamo e volentieri diffondiamo (www.noidonne.org) Numero 1346 del 4 luglio 2006 [ Inserito da il 27/07/2006 ]
Argomento Una donna uccisa e cento che rischiano di morire lentamente Da una ricerca Eures, un omicidio su quattro in Italia avviene in famiglia, tra le mura domestiche (187 nel 2004). Una persona ogni due giorni ed il 70% delle vittime sono donne, soprattutto uccise quasi unicamente per ragioni passionali o durante un litigio da partner abituali, passati o pretesi tali, da familiari maschi o da clienti e sfruttatori. Senza contare che gli omicidi sono solo la punta dell’iceberg della violenza di genere. Per ogni donna uccisa ce ne sono tante che subiscono ogni giorno umiliazioni e vessazioni, che rischiano di morire lentamente. Troppo spesso gli omicidi di donne vengono giustificati e letti dalla nostra società, dalla nostra cultura e dai mass media, come gesti di uomini disperati che non sono riusciti a sopportare il dolore e il peso della separazione, per troppo amore, per troppo attaccamento. Non é vero. Si tratta piuttosto di manifestazioni derivate da profondo egoismo e dalla incapacità di alcuni uomini di slegarsi da una visione della donna arcaica e non più riproponibile al giorno d’oggi. Nel nostro paese i reati per i quali le donne sono vittime di violenze ed uccisioni sono in preoccupante aumento: prioritaria deve essere dunque la presa in carico da parte del governo del problema e la conseguente iscrizione nell’agenda politica delle azioni urgenti e concrete per ridimensionare questa emergenza. Le donne e gli uomini che sottoscrivono questo appello richiamano fortemente l’attenzione sulla necessità di: - fornire aiuti alle vittime a tutti i livelli (giuridico, sanitario, psicologico, professionale e finanziario); - creare sezioni specializzate presso i Tribunali con competenze civili e penali dedicate alla lotta contro la violenza di genere; - implementare un sistema che consenta meccanismi facilitati per il ritiro di pubblicità sessiste e discriminatorie; - progettare interventi formativi di sensibilizzazione all’uguaglianza e contro la violenza di genere nei programmi scolastici e sui luoghi di lavoro pubblici e privati; - finanziare e potenziare i Centri antiviolenza in Italia. Invitiamo dunque le ed i parlamentari, le ministre e i ministri a farsi carico di questa istanza, perché siamo nella convinzione che la complessità del problema della violenza sulle donne, così come documentano gli studi di genere, é il nodo centrale di ogni politica che voglia garantire uno sviluppo sociale ed economico e pari dignità.
Nessuna foto inserita

Indietro

BLOCK NOTES
Progetto " COntro la violenza OPportunità per le donne"
Progetto Microcredito

Mai più violenza sulle donne!
Non condividiamo
Lettere di donne
Siamo noi...
Sportello lavoro

ASSOCIAZIONE NONDASOLA donne insieme contro la violenza - credit
news