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In data 6.06.2006 Il coordinamento Nazionale dei centriantivolenza ha inviato una lettera Al Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole Romano Prodi
Ministro degli Affari Regionali e Autonomie Locali Onorevole Linda Lanzillotta
Ministro dei Diritti e Pari Opportunità Onorevole Barbara Pollastrini
Ministro Politiche Europee e Commercio Internazionale Onorevole Emma Bonino
Ministro delle Politiche per la Famiglia Onorevole Rosy Bindi
Ministro delle Politiche Giovanili e Attività Sportive Onorevole Giovanna Melandri
Ministro della Salute Onorevole Livia Turco
[ Inserito da Ass.Nondasola il 28/06/2006 ] |
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La Rete Nazionale dei Centri Antiviolenza e delle Case di Accoglienza, nell’ultimo incontro che si è tenuto a Napoli il 20 e 21 Maggio 2006, nel formulare gli auguri di un proficuo lavoro al nuovo governo e, in particolare alle sei ministre, richiama l’attenzione sulla necessità di politiche specifiche per contrastare il gravissimo fenomeno della violenza contro le donne e chiede un incontro al fine di sollecitare interventi adeguati a livello nazionale, da comunicarsi direttamente alla Segreteria della Rete Nazionale.
L’impressionante frequenza di omicidi di donne da parte di partner o ex partner (una ogni quattro giorni – dato fornito dall’EURES), non può più essere soltanto una notizia sulle pagine di cronaca, ma deve considerarsi una vera e propria emergenza sociale.
Gli omicidi rappresentano infatti solo gli esiti estremi di un insieme quotidiano di azioni lesive della salute, della libertà e dell’autonomia delle donne. Gli effetti devastanti di questa violenza si traducono in costi sociali altissimi e impediscono a molte donne di essere cittadine attive, oltre a provocare nei bambini/e e adolescenti danni a breve e lungo termine (trasmissione intergenerazionale).
I Centri Antiviolenza, circa cento presenti su tutto il territorio nazionale, operano da circa vent’anni, per dare voce e nuove possibilità alle donne e per contribuire a determinare cambiamenti culturali e politici che garantiscono i diritti delle donne e dei loro figli.
La comunità internazionale (Nazioni Unite - Unione Europea – Organizzazione Mondiale Sanità) attraverso raccomandazioni – direttive e protocolli sottoscritti anche dal governo italiano indica quali sono i doveri e le azioni degli Stati chiediamo che questo Governo sia conseguente con gli impegni sottoscritti e promuove un piano nazionale di contrasto e intervento sulla violenza sulle donne che abbia come punti irrinunciabili:
1) Finanziamento e sostengo dei Centri Antiviolenza e delle Case di Accoglienza
2) Strategie integrate di intervento
3) Rilevazioni e un monitoraggio delle azioni di contrasto attuate.
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