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Barbara Biggs australiana, la cui vita è stata segnata fin dall'adolescenza da esperienze di violenza, che ha raccontato nel best seller “In moral danger”, è in Europa. Fra le sue mete, anche l'Italia, con una tappa breve a Reggio Emilia.
Per l'occasione sarà ospite dell'associazione “Nondasola” dove potrà incontrare informalmente quanti vorranno scambiare esperienze di approccio e di lavoro sul tema della violenza. L'appuntamento è mercoledì 26 aprile alle ore 18.00 in via Bartolomeo Spani 2.
Nel suo primo libro “In moral danger”, che ha venduto 23 milioni di copie nel 2003 ed è stato tradotto in cinque lingue, racconta la storia della sua vita, dai 15 ai 22 anni, segnata dalla violenza. È impegnata nel suo Paese in attività di prevenzione e cura contro la violenza in tutte le sue forme, in modo particolare contro la violenza sessuale verso i minori.
La storia. Barbara a 13 anni scappa da una casa per ragazze in pericolo morale. A 14 anni è venduta da sua nonna ad un avvocato pedofilo. A 16 anni si è autoricoverata in un ospedale psichiatrico; a 18 anni è scampata alla cattura da parte dei Kmer rossi in Cambogia; a 19 anni ha fatto la prostituta in Giappone e a 20 è stata arrestata sull’isola di Guam, sospettata di essere una trafficante internazionale di droga; a 21 anni è stata minacciata di morte, dopo avere dato luogo ad uno dei più importanti scioperi della storia del sindacato australiano
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