L’Associazione Nondasola onlus
donne insieme contro la violenza
E’ un’associazione di donne nata nel 1995 con l’obiettivo di costruire progetti ed iniziative finalizzate a contrastare ogni forma di violenza contro le donne. La costituzione formale in associazione (siamo circa 50 socie) è avvenuta nel luglio del 1996, mentre è del 1998 la costituzione in o.n.l.u.s.
Sin dall’inizio l’Associazione ha inoltre espresso, anche a livello statutario, un particolare interesse per i temi della interculturalità e, quindi, per la costruzione di azioni utili a favorire lo scambio e le relazioni tra donne di diversa provenienza.
E’ quindi nostro desiderio essere da una parte uno strumento concreto di aiuto alle donne maltrattate, dall’altra un soggetto che lavora per facilitare il riconoscimento sociale della violenza contro le donne e della responsabilità maschile rispetto a questa. Ciò si traduce, innanzitutto, nell’implementare azioni atte a far emergere il sommerso relativo alla violenza, raccogliendo ed elaborando i dati di cui disponiamo, realizzando percorsi di ricerca e confronto sul tema.
ATTIVITA’ DI AIUTO DIRETTO ALLE DONNE
CASA DELLE DONNE DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA
L’accoglienza
L’Associazione gestisce l’attività della Casa delle Donne aperta dal comune di Reggio Emilia il 27 maggio 1997; offre a tutte le donne che ad essa fanno riferimento colloqui di accoglienza, consulenze legali e ospitalità temporanea.
Il primo contatto delle donne con la Casa avviene sempre su richiesta diretta delle donne stesse, generalmente attraverso il centralino telefonico (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, il sabato dalle 9 alle 12). Questo è l’inizio di un percorso che si compone di più colloqui via via concordati, rispettando i tempi e i bisogni della donna; il suo progetto si costruisce a partire dalla sua storia, dai suoi vincoli, dalle sue risorse, dai suoi desideri: insieme a lei si mettono a fuoco gli obiettivi e le tappe attraverso cui questi saranno raggiunti; ai percorsi di accoglienza possono accedere tutte le donne, indipendentemente dalla loro provenienza.
Alle donne sono garantiti anonimato e riservatezza sulla propria storia e sui propri vissuti.
DALL’APERTURA DELLA CASA AL 31 DICEMBRE 2008 SI SONO RIVOLTE A NOI 2.066 DONNE.
L’ospitalità
Quando si rileva la necessità che la donna si allontani dalla propria abitazione si attiva un percorso di ospitalità: la donna insieme ai propri figli/e minori viene ospitata, per un periodo di tempo limitato, in una situazione abitativa protetta; nella Casa possono essere ospitate solo donne provenienti dalla provincia di Reggio.
Dal gennaio 2000 l’Associazione ha affittato un appartamento il cui progetto risponde all’obiettivo di dare ospitalità a donne che, per vincoli di diversa natura, non possono essere ospitate nella Casa.
Dal 2002 il Comune di Reggio Emilia ha destinato un miniappartamento a progetti di post-ospitalità per le donne in uscita dalla violenza.
Dal luglio 2006 gestiamo inoltre, in convenzione col Comune di Reggio Emilia, un appartamento destinato a donne migranti il cui bisogno prioritario è il sostegno nel processo di integrazione e di costruzione di autonomia.
Dal 1999 l’Associazione ha affittato un appartamento il cui progetto risponde ai seguenti obiettivi: realizzazione di un progetto economico-abitativo per donne che partono da situazioni socioeconomiche particolarmente svantaggiate; ospitalità di donne che per vincoli di diversa natura non possono essere ospitate nella Casa; sperimentazione di coabitazioni che, evidenziando vincoli e vantaggi, possono facilitare l’accesso a forme analoghe di soluzioni abitative nel libero mercato.
DALL’APERTURA AL 31 DICEMBRE 2008 SONO STATE OSPITATE PIU’ DI 100 DONNE CON I/LE RISPETTIVI/E FIGLI/E.
LA MIGRAZIONE FEMMINILE: PROGETTO LUNENOMADI
L’interesse politico rispetto al tema della migrazione femminile è per alcune di noi un interesse originario, risalente ai tempi della nostra costituzione in associazione. L’esperienza di relazioni tra native e migranti in un contesto, seppur speciale, quale è quello dell’accoglienza a donne che hanno subito violenza, ci ha stimolato ad interrogarci sulle peculiarità dei percorsi delle donne straniere accolte. Si è così costituito un gruppo di lavoro che nella prima fase della propria attività si è dedicato all’individuazione delle specificità dei percorsi delle migranti accolte cercando di nominare e analizzare i diversi piani di intervento e costruendo momenti di scambio con donne straniere delle varie comunità presenti sul territorio.
Il gruppo native-migranti, col progetto Lunenomadi, ha poi voluto creare a Reggio Emilia uno spazio di incontro, di scambio, di sostegno; un luogo dove le donne migranti, attraverso colloqui personalizzati, possano raccontare la propria storia, sentirsi meno sole, avere informazioni, essere aiutate a realizzare il proprio progetto migratorio. IL Progetto Lunenomadi individua come destinatarie donne migranti che hanno subito violenza (psicologica, sessuale, fisica, economica, sul lavoro, discriminazioni sociali) o che, per le difficoltà incontrate nel percorso di interazione col territorio e di inclusione sociale, sono esposte a situazioni di violenza; le donne che hanno subito violenza devono aver già concluso il percorso di rielaborazione/uscita dalla violenza o, quanto meno, non essere più nella “fase acuta”.
L’accoglienza del progetto Lunenomadi è aperta il martedì mattina dalle 9.30 alle 12.30; il martedì pomeriggio solo per colloqui su appuntamento o attività di gruppo; il venerdì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 c/o la sede di Via Spani 12/a; prevede sia colloqui individuali che lavori di gruppo tra donne aventi i medesimi bisogni; per alcune necessità di ordine giuridico è prevista un giorno alla settimana l’attività di una consulente legale; per il supporto nella ricerca lavoro ci si avvale della consulente di orientamento al lavoro. Si realizzano interventi di mediazione con alcuni soggetti (servizi sociali, questura, ecc.); sono previsti accompagnamenti nelle situazioni più delicate e presso luoghi “difficili” (tribunali, banche, ecc.).
Nel corso del 2008 si sono rivolta a noi 100 donne (nel 2007 erano state accolte 59 donne delle quali 20 hanno proseguito il percorso anche nel 2008) provenienti da diversi paesi arabi (Marocco, Tunisia, Egitto) dal Centrafrica ( Ghana, Nigeria, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Somalia, Senegal), dall’Albania, dall’Ucraina, da Santo Domingo, da Cuba, dallo Sri Lanka, dall’India; si sono rivolte a Lunenomadi anche alcune migranti italiane. Il progetto ci ha impegnate anche in: lavoro di rete sia con le Associazioni del privato sociale sia con soggetti istituzionali; corsi di alfabetizzazione per piccoli gruppi di donne; corso per imparare ad andare in bicicletta per le donne che non hanno auto o motorino; momenti liberi e autogestiti di festa con altre donne.
Attività e metodologia usata hanno favorito la costruzione di partecipazione e presa di parola che hanno trovato una loro espressione nell’iniziativa “Donne e migranti quanta forza!” in collaborazione con la settima circoscrizione.
FORMAZIONE
L’Associazione ha investito su due piani formativi:
a) area operatori del territorio comunale e provinciale (assistenti sociali, ostetriche, ginecologhe, Forze dell’ordine, personale medico e paramedico degli ospedali)
b) area volontarie: con una cadenza periodica di circa due anni, l’Associazione organizza corsi di formazione per le donne che desiderano diventare volontarie.
I corsi di formazione destinati agli operatori presenti sul territorio cittadino e della provincia effettuati, sono i seguenti:
- ottobre-dicembre 1998: Corso di Formazione per operatori Socio-sanitari e delle Forze dell’Ordine del territorio provinciale e comunale di Reggio Emilia con la finalità della costruzione di un lavoro di rete a sostegno di donne che abbiano subito violenza.
- novembre-dicembre 2000: Corso di Formazione per operatori Socio-sanitari e delle Forze dell’Ordine del Distretto di Montecchio con la finalità della costruzione di un lavoro di rete a sostegno di donne che abbiano subito violenza.
- 2000: Incontri con la Questura di Reggio Emilia, discussione e confronto a partire dall’opuscolo “Violenza contro le donne: cosa fare quando una donna chiede aiuto” realizzato dall’Associazione Nondasola
- gennaio 2002: Corso di Formazione per personale medico e paramedico del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale S.Maria Nuova di Reggio Emilia sulle tematiche relative alle dinamiche e alle conseguenze della violenza domestica.
- settembre-ottobre 2002: Corso di Formazione per personale medico e paramedico dei consultori Azienda USL di Reggio Emilia sulle tematiche relative alle dinamiche e alle conseguenze della violenza domestica. Questo progetto è stato accreditato dal Ministero della Sanità.
- settembre-novembre 2003: Corso di Formazione per assistenti sociali del Servizio Sociale del Comune di Reggio Emilia sulle tematiche relative alle dinamiche e alle conseguenze della violenza domestica.
- aprile 2007: formazione rivolta agli assistenti sociali adulti e minori del Distretto di Correggio.
- 23 Maggio 2007: seminario rivolto alle forze dell’ordine in collaborazione con Enaip di Rimini.
- novembre 2007-gennaio 2008: corso di formazione al volontariato/associazionismo del territorio comunale di Scandiano sulle tematiche relative alle dinamiche e alle conseguenze della violenza domestica.
- novembre 2007: corso di formazione agli operatori di rete dei servizi pubblici e privati del Comune di Guastalla
- novembre 2007 – luglio 2008: corso di formazione agli operatori dei Poli socio-sanitari del Comune di Reggio Emilia
- gennaio 2008: Corso di sensibilizzazione sulla violenza a Scandiano per un gruppo di 14 donne
- febbraio- marzo AUSL di Scandiano “corso di formazione sulla violenza domestica alle donne nell’intervento delle diverse agenzie territoriali”, con finanziamento regionale.
- 2 Incontri di Formazione per i Medici di Medicina Generale del Distretto di Reggio Emilia, promosso dall'AUSL di Reggio.
PROMOZIONE E PARTECIPAZIONE AD ATTIVITA’ DI RETE
Per la realizzazione dei singoli progetti indispensabili e frequenti sono i contatti e gli incontri con le agenzie del territorio, in primo luogo Servizi Sociali, ma anche le Forze dell’Ordine, i servizi sanitari, i diversi uffici dei Comuni, in particolare uffici Casa e uffici Scuola, gli uffici del lavoro, etc.
Dalla natura della violenza contro le donne e dei percorsi di uscita dalla stessa nasce la necessità sia di rapporti continui nel quotidiano operare della Casa sia di momenti di rete più strutturati fra i diversi soggetti del territorio.
Partecipiamo quindi a diversi momenti/strutture di rete:
Tavolo interistituzionale di contrasto sulla violenza alle donne promosso dall’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia
Tavolo violenza contro le donne- distretto di Correggio
Tavolo violenza contro le donne nel Distretto di Scandiano, finanziato dalla Provincia di Reggio Emilia.
Tavolo Piani sociali di zona “Responsabilità familiari, capacità genitoriali e diritti dei bambini e degli adolescenti”
Consulta provinciale per l’immigrazione e contributo nei gruppi di lavoro “ Lavoro, scuola, casa, sanità” e “Accoglienza, integrazione e legalità” finalizzati alla preparazione della conferenza provinciale sull’immigrazione
Coordinamento regionale delle associazioni che gestiscono Centri antiviolenza e case rifugio
Associazione Nazionale D.I.Re contro la violenza ONLUS (Donne in Rete contro la violenza ONLUS) costituitasi in data 29/09/2008,. L’Associazione, che riunisce 50 associazioni operanti a livello nazionale per contrastare la violenza alle donne, persegue finalità di solidarietà sociale e opera nel campo della lotta contro la violenza in tutte le sue forme alle donne e ai loro figli/e.
Rete delle avvocate dei Centri antiviolenza
PREVENZIONE E SENSIBILIZZAZIONE
A scuola per prevenire… una formazione “speciale”
Dall’ottobre del 1999 è stata avviata un’attività di formazione, con finalità di prevenzione, rivolta a docenti e studenti/esse delle scuole soprattutto medie inferiori e superiori.
Gli incontri con le studentesse e gli studenti sono pensati allo scopo di favorire una riflessione sulla violenza contro le donne e sugli stereotipi femminili e maschili su cui si fonda e migliorare in ragazze e ragazzi la propria modalità relazionale, contrastando i fenomeni di bullismo e proponendo modelli non violenti di soluzione dei conflitti.
Ad oggi si sono conclusi 150 progetti coinvolgendo oltre 4000 ragazzi/e.
Nel marzo 2002 l’Associazione Nondasola ha organizzato a Reggio Emilia un Convegno dal titolo “L’Associazione Nondasola va a scuola”. Il Convegno è stata l’occasione per presentare alla città due nuovi strumenti:
il Cd-rom “La casa sul filo. Suggerimenti per un percorso di educazione antiviolenta” finalizzato alla costruzione di interventi di formazione sul tema della differenza di genere e della prevenzione del conflitto e della violenza contro le donne;
l’opuscolo “Violenza contro le donne: ne parliamo noi ragazze” frutto di un percorso che si è svolto nella Scuola Media Superiore ITAS negli anni scolastici 1999/2000 e 2000/2001.
Negli anni accademici 2004-2005 e 2005-2006 abbiamo promosso corsi di formazione sulla violenza contro le donne all’Università di Scienze della Formazione Primaria e all’Università di Scienze della Comunicazione.
Nel 2005 abbiamo realizzato in collaborazione con l’Università del Progetto un pieghevole informativo per divulgare l’esperienza del lavoro compiuto nelle scuole; inoltre abbiamo partecipato alla realizzazione del filmato “Violenza sessuale: se potessimo cambiare il finale…” promosso dalla Provincia di Milano;
Nel 2005/2006 abbiamo promosso e realizzato il Concorso “C’è chi dice NO! Insieme contro la violenza alle donne” rivolto a studenti/esse della Scuola Media Superiore per promuovere informazione e sensibilizzazione sui temi legati alle modalità relazionali tra i generi. La Premiazione del concorso, suddiviso in tre sezioni, è avvenuta sabato 24 marzo 2007 presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Nel 2006 abbiamo realizzato l’opuscolo “Cosa c’entro io con la violenza alle donne?” che presenta i percorsi realizzati in questi anni nelle scuole col progetto In-differenza
Nel 2007 abbiamo lanciato, in collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia e le Consigliere di Parità, la campagna “Uomini e donne per un futuro senza violenze”, che prevede la distribuzione di una cartolina ai ragazzi e ragazze delle scuole medie superiori all’interno di percorsi di riflessione sul tema della violenza di genere.
Da dicembre a maggio 2008 è stata realizzata un’esperienza con le ragazze e i ragazzi del progetto “Lampada di Aladino”(centro giovanile autogestito nella quinta circoscrizione) che hanno tra i 14 e i 19 anni e che frequentano le diverse scuole superiori di Reggio Emilia. Il progetto ha trovato poi un ulteriore spazio di confronto nel percorso con le mamme, alcune delle madri erano degli adolescenti che già conoscevamo.
CONOSCERE PER CONTRASTARE
Modificare l’immaginario collettivo relativo alla violenza contro le donne, contrastare i modelli che più o meno esplicitamente giustificano e legittimano la violenza sulle donne: sono questi gli obiettivi che l’associazione si dà quando costruisce iniziative di informazione e sensibilizzazione.
Le principali azioni realizzate sono:
Produzione di giornalini e periodici informativi sulla Casa delle donne e sulle attività dell’Associazione diffusi all’interno dei quartieri della città attraverso le varie Circoscrizioni.
Produzione di vari opuscoli e depliant destinati alle donne ma anche più specifici per operatori dei Servizi sociali, delle Forze dell’Ordine, delle strutture sanitarie, ecc.
Collaborazioni e partecipazioni con articoli e interviste a riviste, quotidiani, trasmissioni radiofoniche e televisive locali e nazionali.
Promozione e partecipazione ad incontri e dibattiti nelle diverse Circoscrizioni del Comune di Reggio Emilia e nei comuni della provincia sul tema della violenza
Dal 2001 partecipazione alle iniziative del Marzo Donna
Apertura, in marzo 2001, di un sito Internet dell’associazione: www.nondasola.it
Dal 2004, promozione di iniziative pubbliche in collaborazione con Amnesty International nell’ambito della “Giornata mondiale contro la violenza alle donne”
Maggio 2007 Convegno “Ni una mas. Femminicidio a Ciudad Juarez, Messico” organizzato dall’Associazione, insieme con Amnesty International.
Ottobre 2007 organizzazione della manifestazione a sostegno delle donne vittime di violenza in seguito all’assassinio di Vjosa nel Tribunale di Reggio Emilia.
Nel 2006 in collaborazione con Provincia di Reggio Emilia e Consorzio per i Servizi Sociali Distretto di Correggio iniziativa “Violenza contro le donne - 6 comuni contro”
Nel 2006 campagna di sensibilizzazione con la diffusione di sacchetti per il pane (ogni sacchetto portava stampato un testo contro la violenza alle donne e i riferimenti della Casa delle Donne) realizzata con l’associazione dei panificatori della Confcommercio
24/25 Novembre 2007 nell’ambito della “Giornata mondiale contro la violenza alle donne” promozione della campagna del Fiocco Bianco in collaborazione con Amnesty International e partecipazione alla manifestazione nazionale di Roma.
In particolare nel 2008 le iniziative/azioni che abbiamo promosso sono state:
8/9 marzo 2008 “Grida forte che tutti ti sentano!”, iniziativa in occasione della festa della donna realizzata con una serie di performances di piazza per invitare le donne ad uscire dal silenzio e a sensibilizzare gli uomini sul tema della violenza.
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