L'idea di bandire questo concorso è maturata come una delle varie iniziative realizzate per festeggiare il decennale dell'Associazione Nondasola che dal 1995, anno della sua fondazione, opera con azioni dirette di sostegno alle donne vittime di violenza nonché con azioni di prevenzione e sensibilizzazione della pubblica opinione. In particolare, le motivazioni di questa scelta scaturiscono dal lavoro di prevenzione che l'Associazione, nelle vesti del Gruppo Scuola, svolge dal 1999 nelle Scuole Medie Superiori e Inferiori. I percorsi che sostanziano tale lavoro si pongono l'obiettivo non solo di sensibilizzare coloro che noi consideriamo interlocutori privilegiati ai temi della violenza alle donne, dell'indifferenza, degli stereotipi di genere, ma anche di educare alla valorizzazione e al riconoscimento di sé e degli altri.
L'attività nelle classi, la quale negli anni ci ha restituito le narrazioni, le emozioni, i pensieri, le parole dei ragazzi e delle ragazze, è stata quindi il punto di partenza per riflettere sulla possibilità di affiancare al lavoro d'aula altre iniziative di prevenzione. A tal proposito l'idea di bandire un concorso sulle tematiche della violenza contro le donne e delle differenze tra il maschile e il femminile, ci è sembrata un modo stimolante per offrire agli studenti e alle studentesse l'opportunità di avvicinarsi a tali temi da una prospettiva diversa e più creativa. Il concorso è, in altre parole, il frutto di un continuo processo di confronto e autoformazione interno ed esterno (cioè nelle classi) al gruppo, da cui scaturisce la nostra filosofia di lavoro improntata al " cambiamento - di metodologie, approcci, tecniche di lavoro, sperimentazioni- nella continuità - di obiettivi". Consapevoli e, supportate in ciò dalla nostra esperienza, che gli interventi di prevenzione verso le nuove generazioni richiedano un approccio il più possibile dinamico, aperto e diversificato a seconda delle esigenze, pensiamo che il concorso contribuisca ad ampliare e arricchire la nostra proposta formativa, a "dare voce" anche a quegli istituti e a quelle classi con cui non abbiamo realizzato alcuna attività diretta. |