Alcune riflessioni conclusive sull'esperienza
Quando, alla fine di agosto del 2005, abbiamo pensato alla possibilità di organizzare e realizzare un concorso che coinvolgesse studenti e studentesse delle Scuole Medie Superiori sui temi della violenza alle donne e della relazione maschile-femminile, ci è realmente sembrata una sfida. Una sfida non solo per gli aspetti organizzativo-finanziari, che sono stati tutt'altro che trascurabili, ma anche per l'incertezza di come i ragazzi e le ragazze avrebbero risposto a tale iniziativa. Tuttavia, il nostro desiderio di sperimentare, all'interno del Progetto In-differenza, nuovi percorsi di sensibilizzazione e prevenzione che valorizzino linguaggi comunicativi creativi e dinamici, ci ha portato ad accettare questa sfida, a "metterci in gioco" ancora una volta, a lasciare l'ultima parola a studenti e studentesse. Il nostro obiettivo è stato quello di fornire ai ragazzi e alle ragazze, compresi coloro che non avevano mai partecipato ai nostri laboratori, un'opportunità di lavoro creativo e al tempo stesso un momento di riflessione sulle tematiche della violenza contro delle donne e delle relazioni di genere.
Alla fine di questa esperienza, che ci ha richiesto risorse, energie, tempo e impegno costante, possiamo affermare, con nostra grande soddisfazione, che la risposta della scuola è stata molto positiva. Studenti e studentesse, nella maggioranza dei casi sostenuti dagli insegnanti referenti, hanno dimostrato di voler far sentire la loro voce su questi temi, di voler essere protagonisti e soprattutto di volersi esporre in prima persona con le loro idee e posizioni. Dagli elaborati che ci sono pervenuti abbiamo colto non solo la volontà degli adolescenti di condannare la violenza contro le donne, ma anche il loro impegno a rielaborare i propri pensieri in uno sforzo originale e creativo, a esprimerli attraverso messaggi comunicativi efficaci e diretti. I ragazzi e le ragazze hanno quindi condiviso con noi l'idea che la violenza è un problema strutturale della nostra società e che i cambiamenti nella relazione maschile-femminile sono responsabilità di tutti e di tutte.
Il successo di questa iniziativa, per cui, oltre alla scuola, dobbiamo ringraziare i membri della Commissione, i nostri sponsor istituzionali ed economici e le istituzioni locali, rappresenta per il Gruppo Scuola un'ulteriore conferma dell'importanza e della rilevanza del lavoro di prevenzione che quotidianamente svolgiamo nelle scuole e contemporaneamente ci stimola a continuare a migliorare i nostri percorsi e le nostre metodologie, a sperimentare proposte nuove e alternative che mettano al centro gli adolescenti, valorizzino le loro risorse e potenzialità, offrano loro spazi espressivi e comunicativi di confronto, crescita e scambio reciproco.
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