Carmine |
"La vittima del bullo/a: uno contro uno in una posizione dispari" |
Davide |
"Nel ruolo della vittima mi sono sentito umiliato, il gruppo era coalizzato contro di me, mi sentivo il più stupido, avevo paura di parlare." |
Alessia |
"E' ancora peggio sentirsi forte nascondendosi dietro al gruppo." |
Giacomo |
"Si sta nel gruppo violento per essere come gli altri,per avere la sicurezza di essere accettati, l'omologazione garantisce la salvezza." |
Simone |
"Perché chi non si aggrega diventa poi subito vittima." |
Lucio |
"Essere in gruppo non diminuisce la responsabilità anzi la aggrava." |
Alessandro |
commenta così il role-play : "Ho avuto una visione del concetto di violenza psicologica nella classe, notando particolarmente riferimenti a situazioni reali e concrete. Riportando tali scene credo che la classe abbia preso coscienza dei propri comportamenti." |
Chiara |
"Se ascolti capisci meglio l'altro/a." |
Carmela |
"Come è difficile 'maneggiare' i sentimenti!" |
Federica |
"Se nove persone dicono che nella classe va tutto bene mentre diciotto segnalano episodi poco piacevoli tra un gruppo e una ragazza in particolare, mi chiedo dove erano queste nove persone? Che classe è allora la nostra? Non la riconosco più!" |
Marika |
"Sono loro, le gregarie, che fanno della 'capetta' quello che è, senza il loro appoggio lei non è più niente." |
Elena |
"I prepotenti/Le prepotenti non tengono conto degli altri, ma solo di se stessi/e" |
Emma |
: "L'atteggiamento di prepotenza, alla fine, fa rimanere soli." |
Matteo |
ha nominato lo stereotipo e ha concluso "Sì, ma è faticoso, è come portare una maschera" |
Silvia |
" Quello che mi differenzia dalle altre ragazze è la mia dolcezza, la mia femminilità, ma anche il mio modo di pormi, a volte un po' mascolino." |
Valerio |
"Secondo me, a volte, mi differenzio dagli altri maschi perchè non dimostro l'aggressività di un vero uomo quando bisogna esserlo. Inoltre molte volte mi viene da piangere o per normale commozione oppure perchè vengo criticato dagli amici." |